Il Museo della casa contadina, (o Museo della civiltà contadina) è nato nel 1976 grazie alla passione di alcuni cittadini e della locale Pro Loco e del parroco, alla cui iniziativa si deve la ricerca e la raccolta di oggetti legati al lavoro dei campi e alle attività domestiche e artigianali.
Ulteriori donazioni hanno nel tempo arricchito la collezione, impedendo la dispersione di un patrimonio che testimonia il passato agricolo di Corciano, oggi investito, al pari di numerosi altri centri della regione, da un imponente sviluppo industriale. Pur ispirandosi alle condizioni di vita di una famiglia che risiedeva all’interno delle mura cittadine, il Museo documenta il più ampio contesto rurale in cui si svolgeva il lavoro contadino e l’economia di sussistenza ad esso collegata.
Strutturalmente è la ricostruzione di una tipica abitazione della campagna umbra, composta da una cucina, una camera da letto, un granaio ed un fondo, tutte le stanze presentano gli arredi ed i corredi tipici della civiltà contadina: suppellettili e attrezzi di uso quotidiano diffusi prima dell’avvento della civiltà industriale.
Gli ambienti in cui sono custoditi gli oggetti domestici e gli attrezzi agricoli ricostruiscono infatti quelli di una tradizionale casa contadina: il fondo-stalla, il granaio, la cucina e la camera da letto. Nel fondo, insieme ad oggetti che solitamente corredavano una tipica cantina rurale (la botte, il “bigoncio”, i fiaschi), è sistemato il manufatto di maggior rilievo della raccolta corcianese, un telaio ligneo corredato dagli accessori per le attività di tessitura-filatura (fusi, naspi, conocchie e rocche).
Nella cucina, dominata dal focolare attorno al quale si svolgevano le principali attività domestiche, e al contempo fulcro della vita sociale della casa, sono esposti un versatoio, l’“ascina” per il bucato e la madia, un rustico mobile di legno utilizzato per la preparazione del pane.
La camera è arredata da un letto in ferro su cui si trova il tradizionale saccone di foglie che serviva da materasso. Vi sono inoltre esposti il “prete”, il “girello” per i bambini, il lavamano, lenzuola e asciugamani ricamati. Una serie di foto d’epoca e di immagini sacre contribuisce alla ricostruzione dell’ambiente sociale e religioso della società contadina dell’Ottocento corcianese.
Una serie di foto d’epoca e di immagini sacre contribuisce alla ricostruzione dell’ambiente sociale e religioso della società contadina dell’Ottocento corcianese.1
Il museo aderisce al progetto Gran Tour Trasimeno 2.0
Il museo fa parte di un circuito di istituti documentari dell'Umbria che hanno come tema la civiltà contadina. Ne fanno parte, oltre al Museo Della Casa Contadina di Corciano, il Museo della civiltà contadina "La terra e lo strumento" di Alviano, il Museo della civiltà contadina di Bodoglie a Todi, il Museo della Civiltà contadina "I cassetti della memoria" di Campello sul Clitunno il Centro delle Tradizioni Popolari di Città di Castello e e la Mostra permanente di arnesi e strumenti della civiltà contadina di Montecastrilli.
Fonti e note
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Comune di Corciano. Museo della civiltà contadina. Sito web del Comune di Corciano. http://www.comune.corciano.pg.it visitato nel mese di maggio 2009.
Betti, C. (2008). Musei in Umbria. Percorso dei musei della civiltà contadina. Pubblicazione della Regione Umbria - Assessorato Beni e attività culturali. Direzione Beni e attività Culturali. Assisi: Tipolito Properzio.
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