La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo dell'Abbazia di San Pietro in Valle fu compiuta in due epoche diverse: longobarda (sec. VIII) e romanica (sec. XI). La primitiva chiesa longobarda venne edificata da Faroaldo II all'inizio dell'VIII secolo.
Architettura longobarda in Umbria
L’architettura longobarda rappresenta una delle espressioni più significative della transizione tra Tardo Antico e Alto Medioevo in Italia, frutto di una sintesi tra cultura classico‑romana, tradizioni germaniche e modelli cristiano‑bizantini. Le caratteristiche principali sono il riuso degli spolia romani, forme austere, influenze germaniche e cristiane; edifici spesso compatti con valore simbolico.
L’architettura longobarda si sviluppa tra il 568 e il 774 d.C., durante il regno longobardo, e conserva un’eco più tardo meridionale fino al X–XI secolo (Langobardia Minor). Pur non possedendo una propria tradizione edilizia in pietra, i Longobardi elaborano un sistema costruttivo che coniuga volumi compatti, absidi poligonali, coperture a volte semplici e decorazioni scultoree e capitelli a motivi vegetali, animali e geometrici. Come detto gli edifici sono spesso identificabili per l’uso strategico di elementi antichi riadattati, che assumono un valore simbolico di continuità con il potere romano1.
In Umbria, i Longobardi lasciano testimonianze architettoniche di grande rilievo, oggi inserite nel sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia – I luoghi del potere (568–774 d.C.)”. Fra i principali esempi umbri emergono:
- Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno: piccolo edificio sacro del VII–VIII secolo, reinterpretazione longobarda di un impianto classico, con facciata sobria, capitelli riutilizzati e decorazione scultorea a motivi vegetali e simboli cristiani; è uno dei monumenti più caratteristici dell’architettura longobarda in Umbria.
- Basilica di San Salvatore a Spoleto: chiesa del VII secolo, attribuita al duca longobardo Accumulo, che combina un impianto basilicale semplice con una decorazione scultorea raffinata e una forte continuità con la tradizione classica, riflesso del potere politico‑religioso del ducato di Spoleto.
- Altri esempi regionali menzionati negli studi sono il complesso dell'Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo, uno dei pochi nuclei monastici longobardi ancora riconoscibili, e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo presso la stessa abbazia**, che mostra una pianta longitudinale con absidi scandite e copertura a volta, in linea con la tradizione paleocristiana reinterpretata in chiave longobarda2.
Fonti e note
- 1
"Architettura longobarda." Wikipedia, L'enciclopedia libera. 23 giu 2025, 06:24 UTC. apr 2026, <//it.wikipedia.org/w/index.php?title=Architettura_longobarda&oldid=145559166>.
- 2
- “Architettura longobarda in Italia”, sezione divulgativa del sito ufficiale Italia Langobardorum / Longobardi in Italia (UNESCO). [longobardinitalia](https://longobardinitalia.it/approfondimento/larchitettura-longobarda-in-italia/)
- Voce “Architettura longobarda” su Wikipedia italiana, con riferimenti a opere storico‑artistiche e bibliografia. [it.wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_longobarda)
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Abbazia di San Pietro in valle
L'abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo è una delle più antiche dell'Umbria ed è una delle poche testimonianze di architettura longobarda nella regione.
Tempietto del Clitunno
Il tempietto del Clitunno, piccolo sacello a forma di tempio, si trova nella frazione di Pissignano, lungo il declivio del colle di S. Benedetto dominante la valle spoletina. Considerato uno tra i più interessanti monumenti altomedievali dell’Umbria, è tra i sette gioielli dell’arte e dell’architettura longobarda in Italia che sono stati di recente inseriti nella prestigiosa lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.