Antiquarium comunale

Comune: Otricoli

Umbria Culture for Family è un progetto della Regione Umbria che valorizza luoghi culturali con servizi e proposte rivolti alle famiglie. Alla verifica del 19 giugno 2026, questa struttura risulta inclusa nell’elenco regionale dei Luoghi della cultura accreditati.

L'Antiquarium comunale ha sede nel settecentesco palazzo Priorale di Otricoli e nasce come punto di riferimento per comprendere la storia dell’antica città romana e del suo territorio. L’esposizione raccoglie materiali provenienti dagli scavi condotti nell’area archeologica, un contesto indagato fin dal Seicento e oggetto di ricerche particolarmente intense durante le campagne pontificie del XVIII secolo. Le opere rinvenute in quell’occasione furono trasferite a Roma, mentre il museo attuale, inaugurato nel 2000, presenta una selezione di reperti locali affiancata da riproduzioni fotografiche dei pezzi oggi conservati nei Musei Vaticani.  
Il percorso espositivo illustra le dinamiche insediative di Otricoli, da centro preromano d’altura, a città romana ricostruita a valle presso il Tevere, fino a quella attuale sorta sul luogo della prima. Particolare attenzione è data alla raccolta archeologica che serve ad introdurre la visita al Parco archeologico della città romana, che tra il I secolo a.C. e il I d.C. fu uno dei centri più ricchi e vitali grazie ai commerci che si svolgevano lungo la Flaminia e il Tevere.

Tra i reperti esposti figurano sculture, iscrizioni, elementi architettonici e oggetti d’uso, che documentano la vita pubblica, religiosa e funeraria della città. Tra questi spiccano:

  • testa marmorea (alta ben 58 cm) di una statua colossale, raffigurante con ogni probabilità il Giove del locale Capitolium, il tempio dedicato alla triade divina composta da Giove, Giunone e Minerva, ed era una copia della statua di Giove collocata all’interno del tempio capitolino a Roma.
  • la statua eroica di Augusto, rinvenuta nella basilica, che testimonia la pratica di decorare gli edifici pubblici con ritratti della famiglia imperiale.  
  • il mosaico delle terme, proveniente dalla grande sala ottagonale dell’impianto termale, decorata con una testa di Medusa e scene mitologiche.
  • Iscrizioni funerarie e onorarie, come quelle dedicate ai soldati Lucio Valerio Leto e a un giovane militare insignito dell’hasta pura e della corona aurea.
  • Elementi architettonici provenienti da monumenti funerari, tra cui fregi dorici, pulvini di altare e blocchi decorati.
  • Testimonianze della cristianizzazione, come la mensa d’altare del VI secolo d.C., caratterizzata da motivi vegetali e da una croce scolpita sul lato principale.

Il percorso didattico chiude con una sezione dedicata al centro medievale e attuale di Otricoli il cui sviluppo architettonico ha visto l’impiego e il riutilizzo di numerosi materiali antichi.

Il museo si inserisce in un territorio ricco di storia: l’antica Ocriculum, sviluppata lungo un diverticolo della via Flaminia, era dotata di edifici monumentali quali foro, basilica, terme, teatro, porto fluviale e grandi sostruzioni legate al culto della dea Valentia. Le ricerche moderne hanno permesso di ricostruire l’assetto urbano e di valorizzare un’area archeologica oggi estesa all’intera città romana.1

Il museo aderisce al progetto LA VALLE INCANTATA

 

Fonti e note

  1. 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
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