Casa Fortunati

Edifici abitativi: Case, Palazzi
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
Casa Fortunati
Casa Fortunati

Casa Fortunati si trova a Campello sul Clitunno, comune della provincia di Perugia, ed è situato a mezza costa tra la sottostante pianura e i monti su cui sorge la località di Campello Alto in cui, da un tessuto residenziale di edifici compatti e addossati, emergono il Convento dei Barnabiti e il Castello di Lenano; proprio per la sua posizione, l’abitazione gode di un’ampia vista sulla Valle Umbra. 
Dal punto di vista distributivo, l’edificio presenta una pianta rettangolare, con aggetti e rientranze di forma diversa che in alzato, attraverso una serie di chiaroscuri, articolano i prospetti. 
L’abitazione presenta una zona giorno posta al piano terra e una zona notte al primo piano, con i locali accessori collocati su un livello seminterrato; il collegamento tra i tre livelli avviene per mezzo di un corpo scala, collocato in posizione baricentrica, al di sopra del quale una capriata in ferro e vetro consente di realizzare un vuoto interno che permette l’ingresso di luce zenitale e la comunicazione tra il piano terra, il primo piano e il solarium posto in copertura. 
Al piano terra, il passaggio tra lo spazio esterno e quello interno, è mediato da un portico chiuso da un muro forato; al primo piano si trova una loggia che, assieme al solarium in copertura, consente un continuo rapporto con l’ambiente circostante; apposite aperture vetrate contribuiscono a realizzare scorci e a stabilire continue relazioni con il paesaggio.
Le murature perimetrali sono realizzate in blocchetti regolari di pietra sponga, intervallati con ricorsi di mattoni pieni, che consentono di attenuare il colore della pietra mediante un ricercato bicromismo; gli stessi mattoni sono impiegati per ragioni funzionali in corrispondenza dei marcapiani, delle zoccolature e dei corrimano dei balconi e della terrazza. 
L’elemento caratterizzante l’edificio è rappresentato dalla stretta relazione che la costruzione manifesta col territorio circostante, presentando i caratteri spaziali e architettonici di edifici della tradizione storica locale, quali la torre palombara, l’altana e la loggia. Il ricorso alla pietra sponga evoca inoltre le architetture umbre di Mario Ridolfi. L'opera di Paolo Luccioni è iniziata nel 1987 e terminata nel 1992. 1

Fonti e note

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    "Casa fortunati – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2023-01-27 15:37:45. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4312 

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