Castello dei Cavalieri di Malta

Comune: Magione
Edifici fortificati: Castelli
Castello dei Cavalieri di Malta
Castello dei Cavalieri di Malta

Il castello dei Cavalieri di Malta nacque come ospedale e venne intitolato a S. Giovanni Battista, santo protettore dei Gerosolimitani ovvero i Cavalieri di Malta, il nucleo originario del castello fu edificato nella metà del XII secolo, non lontano dall’importante asse viario tra Perugia, il Trasimeno e la Toscana.
Anche se alcuni ritengono che la struttura sia stata in origine di proprietà dei cavalieri Templari, poi passata ai Gerosolimitani, non vi sono documenti che attestino tale proposta.
Al contrario, tutti i documenti duecenteschi tendono a mostrare come lo stesso sia sempre appartenuto agli attuali proprietari. Questo ospedale, nel marzo 1261, fu quasi totalmente distrutto dalle milizie del comune di Perugia; della struttura originaria rimase parzialmente in piedi soltanto la chiesa, la base della torre campanaria e alcune parti dell’attuale ala occidentale.
Ristrutturato già nella seconda metà del Duecento, solo a partire dal ‘300, l’edificio cominciò ad assumere i caratteri di un fortilizio grazie ad alcuni interventi di ampliamento.
Nella seconda metà del XV secolo una nuova ristrutturazione sancì la definitiva sistemazione da ospedale a castello, in quanto fu aggiunta la torre, i beccatelli e le merlature. Il cortile venne completato secondo lo stile rinascimentale.
Tra gli eventi storici più rilevanti che vide il castello protagonista, ci fu la “Congiura di Magione” del 1502, anno in cui l’edificio divenne sede di complotto contro Cesare Borgia, figlio illegittimo di Papa Alessandro VI. La lapide apposta all’interno del cortile testimonia l’accaduto descrivendo la congiura.
A partire dal XVII secolo il Castello viene identificato come badia, mentre il nome “Magione”, titolo precedente di chiara origine Templare, passò ad indicare il nucleo urbano di Pian di Carpine.
Attualmente la struttura è il centro operativo di una vasta azienda agricola, i cui prodotti si connotano per un’elevata qualità.1

 

Fonti e note

  1. 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
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