Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

Edifici religiosi: Chiese
Chiesa parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
Interno della Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

La chiesa parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Monteleone d’Orvieto, oggi nota come Collegiata, sorge all’interno del castello medievale e rappresenta il principale edificio religioso del borgo fin dalle sue origini. La sua presenza è documentata già nel 1295, ma la fondazione è ritenuta coeva alla nascita del castello (XI secolo). L’impianto originario era semplice: una navata unica, priva di abside, con portici sul fronte e sul lato, collocata a breve distanza dalle mura e dalle abitazioni.

Tra XIII e XIV secolo, non potendo ampliare la struttura in lunghezza, la chiesa venne estesa lateralmente con la costruzione delle cappelle dell’Annunziata e del Sacramento, cui seguirono quelle del Rosario e del Crocifisso. L’insieme formò un organismo a navata centrale affiancata da quattro cappelle, ciascuna dotata di un proprio cappellano. In questo periodo fu commissionata anche la tavola per l’altare maggiore, progettata dal Perugino e realizzata dal suo allievo Giacomo di Ser Guglielmo.

La facciata fu avanzata nel 1636, come indica la data scolpita accanto allo stemma civico. Nei secoli successivi l’edificio fu oggetto di ampliamenti e riorganizzazioni interne: nel Settecento vennero aggiunti un altare barocco in legno dorato, un coro di pregio e, dopo l’arrivo delle reliquie di San Teodoro (1778), fu costruita l’abside con le cappelle laterali dell’Annunziata e del Sacramento. La facciata attuale, in mattoni cotti, risale alla metà del Settecento e presenta un linguaggio tardo rinascimentale con accenti barocchi.

Tra il 1815 e il 1817 fu completato il campanile, progettato in continuità con la facciata, e installata la grande campana fusa a Montevarchi. A partire dal 1835 la chiesa assunse l’impianto odierno: le quattro cappelle laterali furono sostituite da due navate strette, la navata centrale venne sopraelevata per ricavare una serie di finestre e il presbiterio fu rialzato per ospitare la cripta di San Teodoro. L’edificio ha resistito senza danni significativi al terremoto del 1861.

Nel Novecento furono eseguiti interventi di restauro e abbellimento: rifacimento del pavimento, realizzazione di altari in gesso, arredi lignei, decorazione della cripta e riparazioni postbelliche al tetto e al campanile. Un ulteriore rifacimento del pavimento si rese necessario a causa dell’umidità.

Oggi la Collegiata presenta una pianta a tre navate, con quelle laterali molto strette rispetto alla centrale. L’ingresso è preceduto da un vestibolo, mentre il presbiterio, sopraelevato, è separato da un arco trionfale e affiancato da due cappelle. La navata centrale, illuminata da finestre alte, è coperta da un soffitto a cassettoni con travature che rivestono le capriate del tetto. Le navate laterali sono voltate, mentre il campanile, in mattoni sagomati, si colloca sul lato sinistro della facciata. L’interno conserva elementi di rilievo, tra cui la tavola di scuola peruginesca sull’altare maggiore e la cripta dedicata a San Teodoro.1

Fonti e note

  1. 1

    Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo <Monteleone d′Orvieto>.”Chiese Italiane, Conferenza Episcopale Italiana,  8 novembre 2010, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedacc.jsp?sercd=3437 . Ultima modifica 28 ottobre 2025, visitato nel mese di febbraio 2026
    Corgna, F., Monteleone d'Orvieto: Storia del Paese, delle Chiese e della Vita Sociale e Religiosa. Comune di Monteleone d'Orvieto, Fabro Scalo : Tipografica Parrini Silvio. 2004. pp. 128
     

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