Il Teatro dei Rustici di Monteleone d’Orvieto occupa gli ambienti di un antico palazzo signorile affacciato su piazza del Municipio. L’edificio, in origine sede del Podestà o del Vicario, fu trasformato nel Settecento in un piccolo teatro all’italiana, con sala a ferro di cavallo e due ordini di palchi in muratura. Questa caratteristica, insieme alle dimensioni estremamente ridotte, lo colloca tra i teatri storici più piccoli al mondo1.
La nascita del teatro risale al 1732, quando un gruppo di giovani chiese alla Comunità di poter utilizzare alcuni locali del palazzo per rappresentazioni carnevalesche. Da questa iniziativa prese forma uno spazio scenico stabile, destinato a diventare sede dell’Accademia Filodrammatica dei Rustici., da qui il nome del teatro. Nonostante le origini non teatrali dell’edificio, nel corso di quasi tre secoli la struttura è stata progressivamente adattata, fino ad assumere l’aspetto di un vero teatro in miniatura.
Nel corso del tempo il teatro ha attraversato momenti delicati: alla fine del Settecento rischiò la demolizione per decisione del governo pontificio, che temeva la diffusione di idee politiche attraverso gli spettacoli. L’intervento degli amministratori locali ne evitò la distruzione. Nell’Ottocento alcune famiglie benestanti realizzarono i palchetti, mantenendone la proprietà fino alla metà del Novecento. L’ultimo grande restauro, avviato nel 1982 e concluso nel 1990, ha restituito piena funzionalità all’edificio. L’epigrafe ottocentesca di Pietro Bilancini, collocata nel ridotto, celebra la lunga storia del teatro e l’impegno della comunità nel conservarlo e valorizzarlo.
Oggi il Teatro dei Rustici dispone di 96 posti autorizzati e continua a essere un luogo centrale per la vita culturale del paese. Oltre alla stagione teatrale, ospita incontri, eventi e, negli ultimi anni, un numero crescente di matrimoni civili, diventando uno degli spazi più richiesti della provincia.2
Il Teatro dei Rustici è attualmente chiuso al pubblico. La sospensione delle attività, in vigore dal 2016 a seguito dei controlli post‑sisma effettuati in Umbria, ha reso necessario un ampio intervento di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo. Grazie al sostegno del filantropo norvegese Trond Mohn e all’impegno dell’Amministrazione comunale, i lavori sono oggi in corso e la riapertura è prevista entro la fine del 20263.
Fonti e note
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C’è stata un tempo una disputa su quale fosse il teatro più piccolo al mondo e in lizza c’erano sia il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio e il Teatro dei Rustici di Monteleone di Orvieto. Dopo diversi sopralluoghi e studi delle planimetrie di entrambe le strutture si è arrivati al verdetto finale ovvero che il Teatro dei Rustici è più piccolo per quanto concerne la pianta complessiva e il numero di posti (solamente 96); ma il Comune di Monte Castello di Vibio e la Società del Teatro della Concordia ritengono - in maniera unilaterale - che solo quello di Monte Castello di Vibio è la fedele riproduzione del "teatro all'italiana" e che di conseguenza sarebbe l'unico a potersi fregiare del titolo di più piccolo "teatro all'italiana".
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Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
"Teatro dei Rustici." Wikipedia, L'enciclopedia libera. 9 gen 2026, 17:44 UTC. <//it.wikipedia.org/w/index.php?title=Teatro_dei_Rustici&oldid=148851107>. Visitato nel mese di febbraio 2026 - 3
Fonte: “Lavori al Teatro dei Rustici per riportarlo a nuova vita entro la fine del 2026”, OrvietoNews, 19 maggio 2025. https://www.orvietonews.it/cultura/2025/05/19/lavori-al-teatro-dei-rustici-per-riportarlo-a-nuova-vita-entro-la-fine-del-2026-115165.html visitato nel mese di febbraio 2026