Chiesa della Madonna della quercia

Comune: Arrone
Edifici religiosi: Chiese
Aneddotica: Eventi miracolosi

La Chiesa della Madonna della Quercia di Arrone, fu costruita nel 1627 per volontà della comunità locale, con l’intento di preservare l’immagine sacra della Madonna dello Schioppetto. Tale affresco, originariamente collocato su una parete esposta alle intemperie tra la Forma di mezzo e il torrente Falcignana, lungo l’attuale strada per il cimitero, rischiava di deteriorarsi a causa delle frequenti esondazioni. Per proteggerlo, l’opera fu rimossa e trasferita all’interno dell’edificio sacro, dove è tuttora custodita.

Chiesa della Madonna della quercia
Chiesa della Madonna della quercia

Nel 1611, l’icona della Vergine fu al centro di un evento ritenuto miracoloso: si racconta che lacrimò, ma il parroco Don Alberico attribuì il fenomeno all’umidità, invitando la popolazione a non trarre conclusioni affrettate. Una lapide posta all’ingresso della chiesa ricorda i lavori eseguiti sotto la guida del medico Silvio Moriconi, durante l’episcopato di Monsignor Lorenzo Castrucci, vescovo della diocesi di Spoleto. Dopo il 1630, l’edificio assunse ufficialmente la dedicazione alla Madonna della Quercia, il cui culto, sebbene radicato ad Arrone, ha origini più antiche: risale al 1415 e si sviluppò inizialmente a Viterbo, dove si verificarono eventi ritenuti prodigiosi.1

Architettonicamente la chiesa, ad aula unica, presenta una struttura semplice con copertura in legno, pianelle e coppi, sorretta da un arco diaframma. L’illuminazione interna è garantita da tre ampie finestre sulla facciata e da una grande apertura posta a livello del pavimento sul lato sinistro. L’abside presbiteriale è di dimensioni contenute e affiancata da due ambienti laterali, uno dei quali ospita la sacrestia e un bagno, entrambi voltati a botte.

L’esterno dell’edificio è caratterizzato da una muratura a raso sasso ben eseguita, con un portale in calcare locale dalle linee sobrie. La facciata si conclude con una cornice modanata intonacata e un pinnacolo che sostiene la croce. Il campanile a vela, di piccole dimensioni, poggia sul muro del locale adiacente all’altare.2

All’interno, sopra l’ingresso, è ancora visibile la cantoria, mentre una mensola in legno funge da copertura alla bussola realizzata negli anni Novanta. L’altare ospita l’affresco miracoloso della Madonna, incorniciato da stucchi bianchi e racchiuso in una cornice in pietra rossa. Ai lati, due affreschi raffigurano lo Sposalizio di Maria Vergine (sec. XVI, prima metà)3 di Girolamo da Santacroce4, e la Presentazione di Maria al Tempio. La volta è decorata con lacunari ottagonali in stucco e motivi a stella.

Fonti e note

  1. 1

    Gentili Giacchè, Ragni Toscano, L’Umbria – Manuali per il territorio – La Valnerina, Il Nursino, Il Casciano – Edindustria Roma, 1977, p. 142 

  2. 2

    “Chiesa della Madonna della Quercia.” Chiese Italiane, Conferenza Episcopale Italiana. https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/ visitato nel mese di novembre 2025.

  3. 3

    Fondazione Federico Zeri. Girolamo da Santacroce, Sposalizio di Maria Vergine. Catalogo Fondazione Zeri, Università di Bologna, https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda.v2.jsp?decorator=layout_resp&apply=true&tipo_scheda=OA&id=42437&titolo=Girolamo+da+Santacroce%2C+Sposalizio+di+Maria+Vergine&locale=it. Accesso nov. 2025.

  4. 4

    Girolamo da Santacroce [ VIAF ] [ ULAN ] [ WIKIDATA ] [ WIKIPEDIA ] [ DBPEDIA ]

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