La Chiesa di Santa Caterina d’Allessandria fa parte dell'ex convento benedettino femminile omonimo, edificato sulle rovine della Rocca di Braccio, nella parte più alta della città di Montone. Non si hanno tuttavia date precise sulla costruzione del convento e della chiesa è probabile sia avvenuta nel XVI secolo1.
Non lontano dall'imponente Collegiata di Santa Maria e San Gregorio Magno, la chiesa di Santa Caterina è un esempio di architettura barocca di piccole dimensioni. Architettonicamente si presenta ad una sola navata coperta da un soffitto con volta a botte.
Lo spazio culmina in un’abside rettilinea che accoglie l’altare principale. Le pareti perimetrali sono scandite da una serie di lesene che suddividono l’aula in tre campate. Nella zona centrale si aprono due ampie nicchie ad arco a tutto sesto, disposte una di fronte all’altra e destinate ad accogliere altari laterali. Sopra l’ingresso si trova una cantoria sostenuta da due colonne con capitelli, probabilmente sede del coro e dell’organo. Entrando a sinistra si trova l'accesso alla cripta: delle scale in pietra serena che conducono alle celle sepolcrali.
La facciata, oggi inglobata nel complesso conventuale, è organizzata nella parte inferiore da quattro lesene in mattoni lasciati a vista, unite superiormente da una cornice sporgente. Al centro si apre il portale, incorniciato da una modanatura e sovrastato da un arco cieco a tutto sesto. Sulla stessa parete si innesta un piccolo campanile a vela che presenta due aperture ad arco che ospitano le campane; un timpano triangolare con cornici modanate conclude la struttura nella parte superiore2.
Fonti e note
- 1
Regione dell’Umbria - IRRES (1994). Ricerche per la progettazione di una rete di Itinerari turistici ed ecologici, Dorsale appenninica centro-nord. Perugia: IRRES. 1995. p.182, 66/8.
- 2
Anna Rita Vignarelli (2012). Montone. In Marcucci, L. Villani, M. (Eds.) Atlante del Barocco in Italia. Umbria. Roma: De Luca Editori d'Arte. p.381.