La fornace di Compignano, frazione del comune di Marsciano, databile alla fine del 1700 ed in attività fino agli anni 50 del Novecento, consente di immergersi nel metodo preindustriale della produzione di laterizi, metodo rimasto vivo nella memoria degli anziani fornaciai della zona, i quali, nel periodo estivo, danno vita alla rievocazione del loro faticoso mestiere. L'edificio fu probabilmente costruito alla fine del 1700 come attesterebbe indicazione dell'anno 1775 riportata su di un mattone posto nella parte alta della fornace. L'uso del condizionale è tuttavia d'obbligo poiché il mattone potrebbe anche essere stato posto in occasione di ristrutturazione o ampliamento.
L’antica fornace ha due forni di grandezze diverse: uno più grande, che contiene circa 40.000 pezzi, utilizzato per i mattoni; l'altro più piccolo, che contiene circa 18.000 pezzi, è utilizzato per rispondere a richieste particolari (coppi, elementi laterizi particolari, ecc.). Accanto a questi due antichi forni ne è stato costruito uno nuovo, con la capienza di circa 1.000 pezzi, per poter fare dimostrazioni dei metodi manuali con cui i fornaciai di Compignano costruivano i mattoni d’argilla.
La fornace è visitabile anche di sera grazie all’illuminazione alimentata da pannelli solari.