Museo civico - Rocca Flea

Comune: Gualdo Tadino
Image
Rocca Flea  - Museo Civico
Rocca Fleac- Museo Civico

Dal 1999 la Rocca Flea ospita il Museo civico di Gualdo Tadino. L’allestimento attuale distribuisce le collezioni in più sezioni. Al piano terra e nelle due sale della palazzina Del Monte sono esposti reperti archeologici che documentano la presenza umana nel territorio di Gualdo dalla preistoria all’alto Medioevo. Nell’atrio e nelle stanze del primo piano trova posto la raccolta ceramica dei secoli XIX e XX, mentre i livelli superiori ospitano la pinacoteca.
La collezione pittorica, formatasi in seguito alle demaniazioni, fu inizialmente collocata nel palazzo comunale, poi trasferita nel 1919 nel palazzetto medievale di via Calai. Nel 1966, sotto la direzione del soprintendente Francesco Santi, venne riorganizzata nella chiesa di San Francesco, ma fu chiusa nel 1979 a causa dei dissesti dell’edificio. Le opere provengono in gran parte dalle chiese del territorio e rappresentano in modo significativo la cultura figurativa di confine tra Umbria e Marche. Tra i nuclei più rilevanti figurano i dipinti di Matteo da Gualdo, capostipite della scuola locale, e il grande polittico di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno.

Il percorso espositivo comprende numerosi capolavori che illustrano la storia artistica del territorio:
- Iscrizione in lingua umbra (IV sec. a.C.): proveniente da Colle Mori, incisa su lastra calcarea con alfabeto di derivazione etrusca, testimonia l’organizzazione comunitaria degli Umbri Tadinati.
- Sarcofago romano (fine II sec. d.C.): decorato con figure mitologiche – Atlante, Vittorie alate, Atena, Apollo, Oceano e Terra – allude all’apoteosi del defunto.
- Antonio da Fabriano, Trittico con sant’Anna e la Vergine bambina (seconda metà XV sec.): realizzato per la chiesa della Santissima Annunziata, documenta gli scambi culturali tra Marche e Umbria.
- Niccolò di Liberatore detto l’Alunno, Polittico (1471): originariamente destinato all’altare maggiore di San Francesco, restaurato nel 1928 con la ricostruzione dell’ordine di archetti.
- Scultura lignea di San Sebastiano (prima metà XVI sec.): esempio della produzione devozionale umbro-marchigiana.
- Sano di Pietro, Incoronazione della Vergine (1473): proveniente dal cenobio dei Santi Gervasio e Protasio, raffigura anche due personaggi gualdesi, Andrea di Paolo e il beato Angelo.
- Matteo da Gualdo, Madonna in trono e santi (1462): una delle prime opere dell’artista, con figure legate alla spiritualità francescana.
- Matteo da Gualdo, Assunta – Madonna orante (1486 ca.): stendardo processionale con iconografia tipica dell’area perugina.
- Bernardo di Girolamo da Gualdo, Madonna orante con confratelli (prima metà XVI sec.): proveniente da San Francesco, legata alla Confraternita della Santissima Trinità.
- Girolamo di Matteo da Gualdo, Madonna con il Bambino (primo quarto XVI sec.).
- Avanzino Nucci, Miracolo di san Diego (1627): dipinto a Roma per la chiesa dell’Annunziata, testimonia i legami dell’artista con Gualdo Tadino.
- Antica cappella della Rocca (XIV sec.): conserva affreschi con la Madonna col Bambino, santi monaci, Santa Caterina d’Alessandria, San Cristoforo e una rara Trinità “vultus trifrons”.
Queste opere, insieme ai reperti archeologici e alle collezioni ceramiche, delineano un percorso che attraversa oltre due millenni di storia del territorio.1

Il museo aderisce al progetto PASSAGGIO A NORD-EST

 

Fonti e note

  1. 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
    Valutazione:
    Valuta questa risorsa
    Valuta questa risorsa
    0