Museo comunale di Palazzo Santi

Comune: Cascia
Perché è interessante
Il museo raccoglie reperti archeologici e opere della pinacoteca provenienti dal territorio, all’interno dell’antico Palazzo Santi di Cascia.
Museo comunale di Palazzo Santi
Palazzo Santi - Museo civico

Il Museo Civico ha sede nell'antico Palazzo Santi e insieme alla vicina chiesa di Sant'Antonio Abate è parte del circuito museale cittadino. Fu Pierluigi Santi il membro più influente della famiglia e fu sempre lui che tra il 1600 e 1601 volle il restauro e in parte la ricostruzione del palazzo, gravemente danneggiato dal terremoto del 1599. Il museo inaugurato nel 1997, espone materiali per lo più provenienti dal territorio circostante. Al piano terra la biglietteria-bookshop, ricavata dall'arredo di un'antica farmacia cittadina, introduce a due sale destinate alla raccolta archeologica, che raccoglie materiali rinvenuti nella città e nel territorio casciano, che si datano dall'ottavo secolo p.e.v. fino all'età romana, una delle sale ospita il corredo funerario della tomba ellenistica (III-II secolo p.e.v.) rinvenuta nella vicina località di Maltignano. 

Al primo piano è sistemata la pinacoteca, la raccolta che espone materiale proveniente da chiese e palazzi nobiliari della città e del territorio, comprende tavole e tele di diversi periodi, sculture lignee medievali e rinascimentali di eccellente fattura, oltre a rari paramenti liturgici, suppellettili e mobilio rinascimentale e seicentesco. Nelle sale sono visibili anche numerosi stemmi scolpiti, testimonianza dei rapporti intercorsi tra il papato, il Comune e le famiglie gentilizie locali.

Al piano nobile, secondo un criterio tipologico, sono esposte le opere di maggior pregio. Particolarmente significativa è la sezione delle sculture, che include manufatti in legno, terracotta, stucco e pietra databili tra il XIII e il XV secolo. Tra queste spicca la Madonna di Poggio, detta “Madonna rosa”, monumentale esempio della produzione di Madonne lignee policrome, e un Vesperbild in gesso del XV secolo, iconografia della Pietà di origine franco-renana, legata agli ordini mendicanti e agli ambienti mistici. I numerosi esemplari di questo tema ancora oggi conservati in Umbria, da Spello a Visso, da Preci a Narni, fanno pensare all’esistenza di botteghe specializzate nel territorio. La collezione pittorica annovera opere di Lazzaro Baldi e Domenico Corvi, testimonianze della vitalità artistica tra Seicento e Settecento.

Un ambiente è dedicato al cardinale Fausto Poli di Usigni, potente segretario di papa Urbano VIII, che ebbe un ruolo determinante nella promozione della sua terra e nell’influenza esercitata sul pontefice, il quale beatificò la monaca agostiniana Rita, oggi Santa Rita da Cascia. 

Una sala della Pinacoteca è inoltre utilizzata come aula didattica per incontri e conferenze, con la possibilità di proiettare, su richiesta dei visitatori,  un video sulla festa di Santa Rita che si celebra ogni anno il 21 e 22 maggio.

Al pianterreno, due sale sono destinate ad accogliere mostre temporanee di varia natura, dalle documentarie-fotografiche alle pittoriche, ampliando così la funzione culturale e divulgativa del museo.1

Fonti e note

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    Fonte: 
    Open Data Regione Umbria https://dati.regione.umbria.it 
    Museo Civico di Palazzo Santi. Sito web del Comune di Cascia. http://www.comune.cascia.pg.it/Museo_Palazzo_Santi.asp Vvisitato nell'aprile 2009. 

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