L'area protetta dei Alto Bacino del Torrente Lama (codice IT5210073) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.
Caratteristiche Generali e Vegetazione
Complesso prevalentemente collinare, di natura marnoso-arenacea, con morfologia molto aspra caratterizzata da versanti scoscesi, spesso semirupestri, e vallate strette e tortuose. Esso si presenta in gran parte coperto da boschi cedui e boscaglie per lo più costituiti da cerro (Quercus cerris) che, a seconda dell'esposizione dei versanti, si associa con il carpino nero (Ostrya carpinifolia) o con la roverella (Quercus pubescens). Solo sui versanti più elevati, con minore pendenza o pianeggianti, tali formazioni, inquadrabili nell'ordine Quercetalia pubescenti-petraeae, vengono sostituite da boschi puri di cerro o da piccoli nuclei di faggio (Fagus sylvatica), dell'ordine Fagetalia sylvaticae. Ai boschi si alternano estesi arbusteti a ginepri (Juniperus communis e Juniperus oxycedrus) e vaste aree calanchive con vegetazione camefitica riferibile all'associazione Coronillo minimae-Astragaletum monspessulani, dell'alleanza Xerobromion.
Qualità e Rilevanza Biogeografica
Nonostante la presenza di diversi elementi di pressione antropica, in particolare l'utilizzazione del bosco, si rileva un elevato intersse naturalistico per la presenza si pecie rare e/o localizzate.
Fonti e note
- 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
- 5130 - Formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli: L'Habitat, molto diffuso in Umbria e in espansione, si riferisce alle formazioni arbustive, più o meno dense (talora anche piuttosto rade ed in mosaico con le formazioni di prateria arida) a dominanza di Juniperus communis. Si tratta di formazioni di origine secondaria, il cui mantenimento è subordinato al perdurare di moderate attività di pascolo, in assenza delle quali tendono a chiudersi e ad essere progressivamente sostituite dalle cenosi forestali. L'Habitat è diffuso nei piani collinare e montano, su substrati sia carbonatici che silicei, generalmente in condizioni di aridità e su suoli poco evoluti.
- 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee): L'Habitat comprende le praterie perenni, più o meno ricche di specie, a dominanza di graminacee emicriptofitiche e con una componente variabile di camefite, da aride a semi-mesofile, diffuse nei Piani bioclimatici Submeso-, Meso- e Supra-Temperato, talora interessate da una ricca presenza di specie di Orchidaceae ed in tal caso considerate prioritarie (*). Si tratta tipicamente di praterie secondarie, la cui conservazione è strettamente subordinata al mantenimento delle pratiche di pascolo brado, nel rispetto di un carico sostenibile di capi pascolanti. In assenza delle tradizionali attività pastorali si assiste allo sviluppo di nuclei arbustivi (a dominanza, a seconda delle condizioni ecologiche del sito, di Juniperus oxycedrus subsp. deltoides, J. communis, Spartium junceum, Cytisus sessilifolius, C. scoparius, Pteridium aquilinum, Emerus major subsp. emeroides, Prunus spinosa, Rosa gr. canina, Crataegus monogyna, Pyracantha coccinea, Rubus ulmifolius e altre entità). Viceversa, in presenza di un carico eccessivo di bestiame si assiste a fenomeni di erosione, rottura del cotico erboso, compattamento del suolo, banalizzazione della composizione floristica con diffusione di specie nitrofile. Si tratta di comunità endemiche dell’Italia appenninica, che si sviluppano su substrati di varia natura: da litotipi calcarei a marne, calcareniti e arenarie. Secondo il Manuale europeo (European Commission, 2013), per individuare il carattere prioritario deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti criteri: (a) il sito ospita un ricco contingente di specie di orchidee; (b) il sito ospita un’importante popolazione di almeno una specie di orchidee ritenuta non molto comune a livello nazionale; (c) il sito ospita una o più specie di orchidee ritenute rare, molto rare o di eccezionale rarità a livello nazionale.
- 6220* - Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea: L'Habitat raggruppa tipologie di prateria xerofila piuttosto variabili per fisionomia e struttura: da quelle di piccola taglia a dominanza di varie specie di graminacee annuali, a quelle di piccola taglia ma perenni con Poa bulbosa, a quelle perenni discontinue di taglia media a dominanza di Hyparrhenia hirta. Queste comunità si sviluppano su substrati di varia natura, spesso calcarei e ricchi di basi, generalmente con suoli poco evoluti e soggetti ad erosione. Sono diffuse a diverse altitudini, prevalentemente nei Piani Bioclimatici Meso- e Submeso-Mediterraneo, ma anche in contesti climatici temperati in presenza di condizioni edafiche e microclimatiche particolari. Si tratta nella maggior parte dei casi di presenze puntiformi e non cartografabili se non a una scala di estremo dettaglio, spesso in mosaico con altre tipologie di Habitat, soprattutto il 6210(*).
- 9210* - Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex: Faggete appenniniche dell'Habitat 9210* ai margini del Pian Grande di Castelluccio (PG). L'Habitat comprende le faggete con presenza più o meno abbondante di tasso e/o agrifoglio, diffuse nel Piano bioclimatico supratemperato, soprattutto nell'orizzonte inferiore ma anche in quello superiore, con ingressioni nel sottostante Piano mesotemperato in condizioni topografiche ed edafiche particolari (le cosiddette "faggete eterotopiche" o "depresse"). Queste comunità si sviluppano su substrati prevalentemente calcarei, ma anche silicei o marnosi. Sono ampiamente distribuite lungo la dorsale Appenninica ma si rinvengono in modeste estensioni anche nel settore occidentale della regione, sia a nord (Monte Favalto) che nel comparto meridionale (territorio orvietano). Sono comunità generalmente ricche floristicamente, non tanto nello strato arboreo (che risulta spesso piuttosto monotono, se non addirittura monospecifico), quanto negli strati arbustivo ed erbaceo. Talora si arricchiscono di entità tipiche dei piani bioclimatici sottostanti.
- 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.