Il progetto risulta vincitore del concorso, bandito nel 1999 dal Comune di Perugia, che prevede la realizzazione di un edificio scolastico di due corsi, con la previsione di un terzo corso, nonché di una piazza antistante l’edificio. Il tessuto edilizio in cui si colloca l’opera è costituito da un abitato frammentario, disposto prevalentemente lungo la via di accesso e di attraversamento della frazione di Colombella.
Dal punto di vista compositivo, l’edificio si sviluppa su due livelli ed è organizzato attorno a un grande atrio, concepito come spazio a doppia altezza illuminato dall’alto mediante un lucernario, attorno al quale gravitano una serie di nuclei funzionali; dall’atrio, infatti, è possibile accedere all’aula magna e al volume che ospita gli uffici, la sala professori e la biblioteca, coperto con una struttura voltata. I due corsi didattici sono organizzati in volumi separati in cui le aule sono disposte a est o a sud-est. Al piano terra si trovano le aule destinate al primo ciclo formativo, poste a diretto contatto con l’ambiente esterno, lo spazio destinato ad attività di interciclo e il blocco che ospita i servizi igienici e i locali di deposito; al primo piano si collocano le tre aule del secondo ciclo, uno spazio di interciclo e il blocco dei servizi igienici. I collegamenti verticali sono contrapposti e consentono la relazione funzionale tra i due livelli.
L’edificio presenta una struttura in calcestruzzo armato ed è caratterizzato da un rivestimento in pietra che contraddistingue non solo le pareti perimetrali, ma anche i lucernari e la copertura, che di fatto si caratterizza come quinto prospetto. All’interno, l’utilizzo di pareti mobili di separazione tra le aule consente la massima flessibilità degli spazi e delle attrezzature.
L’articolazione dei volumi è esaltata dalla scelta del materiale di rivestimento, che genera un susseguirsi di luce e ombra sia all’esterno che all’interno degli edifici, coadiuvato dall’inserimento di lucernari in copertura che esaltano lo spazio a doppia altezza dell’atrio, nucleo centrale di tutta la composizione. Le scelte progettuali adottate, quali la collocazione delle aule al piano terra, privilegiano il rapporto con lo spazio aperto e consentono di realizzare uno spazio a misura d’uomo. L'opera di Associati Signorini è iniziata nel 1999 e terminata nel 2005. 1
Fonti e note
- 1
"Scuola primaria dina berardi – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2024-05-24 09:11:56. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4393