Umbria Culture for Family è un progetto della Regione Umbria che valorizza luoghi culturali con servizi e proposte rivolti alle famiglie. Alla verifica del 19 giugno 2026, questa struttura risulta inclusa nell’elenco regionale dei Luoghi della cultura accreditati.
La biblioteca comunale Sperelliana di Gubbio vanta una lunga tradizione storica: per le sue origini seicentesche essa si colloca fra le prime biblioteche in Italia sorte con finalità pubbliche.
Nel 1666 il vescovo di Gubbio Alessandro Sperelli (1589-1672) dona alla città la propria “libraria” ricca di circa settemila volumi con l’intento di rendere fruibile un patrimonio che potesse favorire la crescita culturale della comunità e in particolare dei giovani. Nel corso dei secoli la Sperelliana cresce e si sviluppa, grazie al lavoro di bibliotecari illuminati e alle donazioni e lasciti di privati.
Dal 1974 lascia la sede storica di palazzo Pretorio per trasferirsi nel complesso dell’ex convento di Santo Spirito, ma troverà la sua definitiva, attuale collocazione, negli spazi dell'ex monastero Olivetano di San Pietro.
Una volta entrati è possibile accedere a servizi di informazione e prestito anche autonomamente: grazie ad un lettore ottico ogni utente in possesso di tessera di riconoscimento può prendere in prestito libri senza l’aiuto del personale e un sistema antitaccheggio assicura che nessun libro venga portato all’esterno senza esser stata prima effettuata la scheda di prestito. E' possibile anche la ricerca tramite catalogo on-line.
Elemento che contraddistingue la biblioteca rispetto alle altre del sistema bibliotecario umbro sono i piccoli salotti di lettura tematici, ospitati all’interno delle ex celle, un tempo luogo di raccoglimento dei monaci olivetani, ove l’utente può consultare testi che vanno dalla narrativa italiana, ai fumetti, dal cinema al teatro, dalla musica al tempo libero. In una di queste sale sono collocati due globi seicenteschi realizzati da Matthäus Greuter (Strasburgo 1556 - Roma 1638), noto incisore e cartografo.
Anima della biblioteca è la sala di consultazione anche detta dei Ceri le cui sagome, simbolo della città e della Regione Umbria, campeggiano al suo centro.
Fra le novità una sala multimediale, con maxi-schermo e proiettore, e sale dedicate a laboratori didattici e musica. E' parte integrante della biblioteca anche il refettorio ove sono ospitati incontri e convegni.1
Fonti e note
- 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)