Il Palazzo dei Consoli domina il centro storico di Gubbio ed è riconoscibile anche da grande distanza grazie alla sua posizione scenografica affacciata sulla Piazza Grande, l’ampia terrazza pensile che nel Trecento costituiva il cuore politico della città. L’edificio, impostato su una complessa articolazione strutturale che sfrutta il forte dislivello del terreno — la piazza funge infatti da copertura dei livelli inferiori — fu costruito tra il 1332 e il 1349 su progetto di Angelo da Orvieto, il cui nome è ricordato da un’iscrizione sul portale, con la collaborazione di Matteo di Giovannello, noto come il Gattapone.
La costruzione presenta una pianta rettangolare e un marcato slancio gotico, sottolineato dalle lesene verticali che suddividono la facciata in tre settori. Il prospetto principale, realizzato in conci di pietra, è organizzato su due ordini: in basso si apre il grande portale gotico, raggiungibile tramite una scenografica scala a ventaglio. Nella lunetta è conservato un affresco eseguito nel 1495 da Bernardino di Nanni dell’Eugenia, raffigurante la Madonna col Bambino tra San Giovanni Battista e Sant’Ubaldo, successivamente rimaneggiato nel Cinquecento da Benedetto Nucci. Ai lati del portale si trovano due bifore a pieno centro.
Il livello superiore è scandito da sei finestre centinate, disposte a coppie e unite da una cornice a dentelli che corre lungo tutta la facciata. L’edificio è coronato da archetti ogivali e da una merlatura guelfa, mentre sul lato sinistro si innalza la torre campanaria merlata, che ospita il grande “Campanone”, fuso nel 1769 e caratterizzato dal particolare metodo di esecuzione “a piedi” da parte dei campanari.
I lati destro e posteriore, visibili da via dei Consoli, ripropongono l’impianto della facciata principale. Sul fianco sinistro è addossato un corpo di fabbrica aggiunto in epoca successiva, costituito da un portico che scendeva verso via Baldassini. Sul lato rivolto a valle si trova invece una stretta ala che termina con una loggia aperta e ingloba, nella parte inferiore, una rampa di collegamento rimasta incompiuta.
L’interno è dominato dalla vasta sala dell’Arengo, che occupa l’intero primo piano ed è coperta da imponenti volte a botte. In età comunale questo ambiente ospitava le assemblee cittadine; oggi accoglie parte della raccolta lapidea eugubina e, ogni anno, dalla prima domenica di maggio fino al giorno 15, i celebri Ceri, simbolo dell’Umbria, che vengono poi riportati alla Basilica di Sant’Ubaldo al termine della tradizionale Corsa dei Ceri. Il Palazzo dei Consoli fu inoltre il primo edificio della città a essere dotato di acqua corrente, utilizzata per alimentare una fontana interna.
Attualmente il complesso ospita il Museo e la Pinacoteca Comunale, custodi di importanti testimonianze della storia e della cultura eugubina, tra cui le preziose Tavole Eugubine.1
Fonti e note
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Fonte: Open Data Regione Umbria https://dati.regione.umbria.it