Palazzo del Bargello

Comune: Gubbio
Architettura secondo il periodo: Architettura gotica
Edifici abitativi: Case, Palazzi
Aneddotica: Tradizioni popolari
Palazzo del Bargello
Palazzo e Fontana del Bargello 

Il Palazzo del Bargello è uno dei più significativi esempi di architettura civile medievale conservati a Gubbio. Situato in Via dei Consoli, nel cuore del centro storico, fu costruito intorno al 1302 come sede e residenza del bargello, il capo della polizia comunale incaricato di mantenere l’ordine pubblico e di eseguire le disposizioni giudiziarie. L’edificio, interamente in pietra e articolato su tre piani, rappresenta un raro caso di dimora medievale rimasta pressoché intatta sia all’esterno sia negli ambienti interni.
La facciata, severa ed elegante, presenta cornici in pietra, finestre ad arco e motivi trilobati che richiamano il gusto gotico diffuso in Umbria nel XIV secolo. Due sono gli accessi principali: il portale maggiore, che conduceva agli spazi destinati a funzioni pubbliche e commerciali, e la caratteristica Porta del Morto, una piccola apertura sopraelevata con arco acuto, probabilmente utilizzata per ragioni di sicurezza o per accedere direttamente ai piani superiori. La posizione del palazzo, tra Via dei Consoli e Largo del Bargello, lo rende un punto di riferimento visivo nel tessuto urbano medievale.
All’interno, gli ambienti conservano la struttura originaria, con spazi distinti per le attività amministrative e per l’abitazione del bargello. Le sale superiori, più protette, erano destinate alla vita privata e agli uffici, mentre i locali inferiori ospitavano funzioni pubbliche, magazzini e aree di servizio. Interventi di restauro recenti, in particolare quelli conclusi nel 2005 e nel 2024, hanno consolidato la struttura senza alterarne il carattere storico.
Oggi il palazzo è sede della Società Balestrieri di Gubbio e ospita l’Esposizione Permanente della Balestra, un piccolo museo dedicato alla tradizione eugubina del tiro con la balestra. La mostra raccoglie modelli antichi, riproduzioni fedeli e costumi storici legati al Palio della Balestra, la celebre competizione che ogni anno, l’ultima domenica di maggio, vede sfidarsi Gubbio e Sansepolcro.

Di fronte al palazzo si trova la Fontana del Bargello, nota a tutti come Fontana dei Matti, una struttura cinquecentesca ricostruita nel XIX secolo e divenuta protagonista di una delle tradizioni più curiose della città. Secondo l’usanza, chi desidera ottenere il titolo di matto di Gubbio deve compiere tre giri di corsa attorno alla fontana in presenza di un eugubino “doc”, che al termine del rito provvede a “battezzare” il partecipante spruzzandolo con l’acqua della vasca. La cerimonia, nata intorno al 1880 come gioco popolare e formalizzata nel Novecento dall’Associazione Maggio Eugubino, si conclude con il rilascio della patente di matto, un certificato ufficiale che sancisce l’ingresso nella comunità dei “matti” di Gubbio.
Questa tradizione, ironica e gioiosa, riflette lo spirito identitario della città, da sempre legato a rituali collettivi e a un senso di appartenenza vivace e scherzoso. Durante la Festa dei Ceri del 15 maggio, la ritualità dei giri attorno alla fontana trova eco nelle corse attorno ai pennoni, rafforzando il legame tra folklore, memoria e partecipazione comunitaria.1
 

Fonti e note

  1. 1

    Comune di Gubbio. Palazzo del Bargello. Comune di Gubbio, https://www.comune.gubbio.pg.it/it/vivere/palazzo-del-bargello Visitato nel mese di gennaio 2026
    Micalizzi, P., Gubbio: storia dell'architettura e della città, Gubbio, L'Arte Grafica, 2009, pp.287

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