Case famiglia

Comune: Bastia Umbra
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Il complesso "Case Famiglia" dell'ex Centro di Salute mentale, nasce con l’intenzione di ospitare i pazienti senza famiglia dimessi dall’ospedale psichiatrico, collocato nei pressi del vicino ex complesso industriale dei Tabacchifici Giontella, risalente agli anni cinquanta del Novecento e situato alla periferia est di Bastia Umbra. Gli edifici rappresentano la riproposizione, in chiave sociale, del prototipo ideato da Renzo Piano e Peter Rice in occasione del concorso per la ricostruzione successiva al sisma che ha colpito il Friuli Venezia Giulia nel 1976.

Il complesso è costituito da due blocchi duplex e da un blocco simplex, disposti a formare una corte verde aperta e collegati da una pensilina tangente ai volumi. Gli spazi interni sono destinati alle residenze, ospitate nei moduli duplex, disposti uno di fronte all’altro e arretrati rispetto al filo della struttura prefabbricata, in maniera tale da realizzare una veranda affacciata sullo spazio aperto comune. In posizione baricentrica si trova il blocco dei servizi, composto da corpo scala e bagno, che si ripete identicamente al piano superiore. Rispetto al prototipo costruito in occasione dell’emergenza post-sisma in Friuli Venezia Giulia, in cui il concetto di “Evolutive Housing” consente di adattare la configurazione interna dell’edificio alle esigenze degli abitanti, in questo caso la configurazione interna degli spazi è fissa.

Gli alloggi sono ottenuti dalla sovrapposizione di cinque elementi a “C” prefabbricati in calcestruzzo armato, rivestiti esternamente da pannelli in calcestruzzo posti a protezione degli elementi strutturali e con funzione isolante in corrispondenza dei lati lunghi e della copertura; setti in muratura, con funzione di irrigidimento strutturale, delimitano il blocco servizi. Le tamponature esterne dei lati corti, che nel prototipo originale sono completamente vetrate, vengono sostituite da elementi lignei, con una conseguente diminuzione della luminosità, accentuata anche dall’assenza di spazi a doppia altezza. Il blocco monopiano, realizzato anch’esso tramite la sovrapposizione di elementi prefabbricati, prevede aperture finestrate collocate sui lati corti e sul lato lungo prospiciente lo spazio aperto comune.

La mancata manutenzione delle coperture e le conseguenti infiltrazioni d’acqua hanno causato lo spostamento della Casa Famiglia in altra sede, determinando lo stato di totale abbandono dell’edificio. In seguito all’ipotesi di riqualificazione degli ex Tabacchifici Giontella è stata manifestata l’intenzione di abbattere l’opera. L'opera di Architects Renzo Piano Building Workshop è iniziata nel 1976 e terminata nel 1979. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Case famiglia – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-02-06 10:06:35. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=3788 

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