Il Castello di Lisciano è una fortezza medievale in rovina che sorge a circa 500 m s.l.m. e domina l’abitato di Lisciano Niccone da una collina sul lato est della valle del Niccone. Oggi ne restano soprattutto i ruderi delle mura e della torre, ma il circuito fortificato è ancora leggibile e costituisce il principale segno delle origini castrali del paese.
Il castello viene datato tra IX e X secolo, come struttura di controllo sulla valle e sulle vie tra Umbria e Toscana. Nel 1202 passò sotto la protezione di Perugia per volontà dei marchesi del Monte (Bourbon del Monte), seguendone poi le vicende politiche.
Tra XIV e XV secolo fu coinvolto nelle lotte tra Perugia, i signori di Cortona e le famiglie locali (Degli Oddi, Casali), con passaggi di mano e occupazioni che ne segnarono la storia.
Come detto dell'originaria struttura restano solo tratti di muratura in pietra e parti della torre o rocca sommitale, tuttavia sebbene in stato di rudere sono ancora riconoscibili nel paesaggio.
Il castello di Lisciano rientra in un sistema di fortificazioni che comprende anche i castelli di Reschio, Montalto e altre emergenze difensive della valle del Niccone come la Rocca di Pierle.1
Fonti e note
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Silvestrini, M., Lisciano Niccone e la Val di Pierle, appunti storici e dialettologici. Con una premessa di Francesco A. Ugolini. Perugia, Grafica Salvi. 1981. pp. 159