Perché è interessante
Rende evidente la lunga durata delle strutture agrarie nel disegno del paesaggio.
Natura e paesaggio:
Paesaggi agrari
Comune:
Gualdo Tadino, Nocera Umbra
Superficie (Ettari)
5.971
Paesaggio agrario di conca con persistenze della maglia storica di organizzazione del territorio.
Scheda di dettaglio del PPR: Scarica PDF della struttura identitaria
Approfondimenti e Risorse
- Gualdo Tadino e la conca: Il paesaggio segue l'andamento morfologico della conca di Gualdo, il paesaggio è prevalentemente pianeggiante delimitato sul lato orientale da un sistema collinare, che plasma una parete della conca, un sistema collinare sub montano, dal quale parte la catena appenninica. Il centro storico si sviluppa alle pendici della Valsorda, lungo il versante alto collinare sub montano.
Il centro storico di fondazione Umbra, divenuto successivamente città romana poi medievale, permette di leggere gli strati dei periodi passati dalla struttura urbana anche dalle tracce della trama agricola centuriata nella conca.
Le origini umbre sono documentate dalla vetusta Tarsinater umbra citata nelle Tavole Eugubine che coincideva con l'abitato del Colle dei Mori, dove sono stati effettuati scavi e sorgeva ai piedi dell'Appennino gualdese dal secolo XIII a.C. al II secolo a.C. L'insediamento romano di Tadinum, municipio romano, invece, si sviluppò lungo la via Flaminia. Dopo successive distruzioni e invasioni Tadinum venne ricostruita nel 1180, presso la località Val di Gorgo, lungo il Torrente Feo con il nome longobardo di Gualdum.
Data la sua posizione strategica, la città fu distrutta più ripetutamente ma nel Duecento Federico II per fortificarla, pretese il restauro della prestigiosa Rocca Flea, che divenne così simbolo del potere dall'alto medioevo e dotò la città di importanti mura difensive.
L'accesso alla città era consentito dalle quattro porte, San Benedetto, San Donato, San Martino e San Fecondino, e la cinta muraria era controllata da diciassette torri.
Per tutto il periodo comunale data la sua ubicazione posta tra le proprietà Ecclesiastiche e il Ducato di Urbino, la città alternò periodi di sottomissione e periodi di autonomia, assunse nel 1513, il ruolo di Sede di Legazione Autonoma, per poi nel 1833, le fu conferito da Papa Gregorio XVI il nome di 'Gualdo Tadino'. Il doppio nome le fu conferito anche in memoria delle sue origini umbre, romane e longobarde.
Il carattere medievale della città è testimoniato ancora oggi da un elemento di identità importante, rievocato anche attraverso la tradizionale rievocazione dei 'giochi delle porte'. - Le Fonti della Rocchetta: Nella conca di Gualdo scorre una risorsa paesaggistica preziosa: la grande presenza d'acqua, in un sistema prevalentemente a carattere torrentizio, dove si trovano i Torrenti Feo, Rasina, Caldognola e a nord di Gualdo Tadino scorre il fiume Sciola.
L'acqua è in stretto rapporto con Gualdo Tadino, proviene dalle sue spalle, in corrispondenza della Valsorda che è una valle delimitata da pareti montuose piuttosto ripide dalle quali sgorgano proprio le acque sorgive della Rocchetta ed è acqua di qualità molto elevata.