Il complesso si colloca a est del nucleo centrale di Terni, all’interno di un tessuto caratterizzato prevalentemente dalla presenza di edifici pubblici di carattere scolastico e sanitario.
L’edificio, organizzato su un unico livello, risulta articolato in un volume principale di forma rettangolare, su cui si innesta un corpo di fabbrica a “T” (ortogonale al volume principale) e in due volumi secondari, disposti in maniera simmetrica rispetto al corpo a “T” e paralleli ad esso, che presentano uno sviluppo prevalentemente longitudinale. Dal punto di vista planimetrico, all’interno dell’edificio è riconoscibile la distinzione tra spazi serviti, polivalenti e flessibili, e spazi serventi o di servizio, coincidenti con le strutture portanti dell’edificio. Il collegamento tra i corpi di fabbrica avviene per mezzo di una serie di percorsi di distribuzione orizzontale disposti in maniera regolare lungo il corpo longitudinale della “T” e ortogonali ai volumi, che generano un’alternanza tra spazi aperti e chiusi.
L’intero complesso presenta una struttura portante in calcestruzzo armato ed è caratterizzato, in corrispondenza del livello della copertura, dalla presenza di elementi orizzontali di raccordo in metallo color ocra che incorniciano idealmente gli spazi vuoti generati dall’alternanza dei volumi e consentono il collegamento con chiostrine perimetrali all’intero edificio, a loro volta raccordate a definire uno spazio aperto idealmente delimitato. La sala centrale, collocata all’interno del volume rettangolare principale, è coperta da una volta a crociera. L’illuminazione interna è garantita da una serie di aperture, poste su tutti i lati dei singoli elementi, e per mezzo di lucernari posti in copertura, che si configurano come delle piccole torri disposte regolarmente su tutto il complesso. La copertura dell’edificio è piana.
In assenza di configurazioni tipologiche già collaudate, visto il continuo evolversi dei metodi psico-didattici, il complesso è basato su soluzioni compositive “sperimentali” che generano un edificio a basso impatto, realizzando un vero e proprio tessuto urbano. L'opera di Vittorio De Feo è terminata nel 1967. 1
Fonti e note
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"Scuola psicopedagogica – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 12:12:38. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=3578