Casa pallotta

Comune: Terni
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’intervento per la realizzazione di Casa Pallotta, unitamente a quello per la realizzazione della vicina Casa Franconi-Belli, si colloca all’interno della sistemazione, fortemente voluta da Ridolfi, della zona di Corso del Popolo, su cui affaccia anche Palazzo Spada. La volontà del progettista è quella di instaurare un rapporto tra i nuovi volumi edificati e il prospiciente palazzo, prevedendo il rimodellamento del centro storico tramite l’inserimento del “nuovo” nell’“antico”.

L’edificio è costituito da un volume parallelepipedo con angoli smussati, organizzato su sette livelli, di cui quello terreno destinato a ospitare negozi e porticato in corrispondenza della piazza antistante. Gli ultimi tre livelli presentano un ingombro in pianta via via decrescente rispetto ai livelli precedenti; in particolare, i nuclei abitativi di questi piani sono circondati da terrazze che perimetrano l’intero edificio, evidenziate nei prospetti dal ricorso a un differente trattamento materico. Il fulcro dell’edificio è rappresentato dal corpo scala, che con la sua forma a spirale ellittica, illuminata dai profondi tagli presenti nel corpo del fabbricato, ribadisce la propria autonomia.

La struttura portante è realizzata in calcestruzzo armato e risulta in parte visibile all’esterno, in corrispondenza del piano terreno; all'esterno il rivestimento in klinker conferisce omogeneità alle facciate; i cordoli marcapiano in calcestruzzo sottolineano l'espansione dell'edificio, bloccata agli angoli dai tagli diagonali dei bow-windows e in alto dal parapetto al quinto livello e dall'arretramento dei livelli superiori; da questo arretramento scaturisce una copertura a falda inclinata distribuita a quote diverse. Mentre i parapetti dei terrazzi del quinto e settimo piano sono realizzati in materiale metallico, quello del sesto piano è in laterizio.

Tale intervento, unitamente agli altri edifici ridolfiani situati in quest’area centrale della città, genera una nuova immagine urbana, costituita da un linguaggio e da un tipo edilizio omogenei che stabiliscono nuove relazioni con lo specifico contesto in cui si collocano. L'opera di Mario Ridolfi è iniziata nel 1960 e terminata nel 1964. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Casa pallotta – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 12:12:26. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4326 

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