Chiesa di Santa Maria della Pace

Comune: Terni
Edifici religiosi: Chiese
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

La Chiesa di Santa Maria della Pace si colloca lungo via Ippocrate, nell’immediata periferia a sud di Terni, ed è distinta dal corpo di fabbrica che ospita le aule e la canonica, orientato ortogonalmente all’asse viario principale. I tre assi della chiesa sono ruotati tra loro di 120 gradi; l’asse principale è ruotato rispetto all’asse stradale al fine di aumentare l’effetto di dinamicità dell’intero edificio, per cui le colline retrostanti costituiscono un vero e proprio fondale. La chiesa presenta una configurazione a pianta stellare, che scaturisce dalla volontà di attribuire un significato simbolico alla forma architettonica che la compone; in questo caso, infatti, è proprio la stella che secondo la tradizione cristiana rappresenta la trasposizione dell’immagine della Madonna, a cui la chiesa è dedicata. Altri temi ricorrenti sono quello della foglia, che rimanda all’Eucarestia e che si riscontra in corrispondenza delle nervature in copertura e quello del triangolo, come rimando alla Trinità. La navata centrale della chiesa termina in corrispondenza della parete absidale, unica parete curvilinea dell’intera composizione, su cui è installato il trittico “Madonna della Pace” realizzato da Stefano Di Stasio. Dal punto di vista compositivo la copertura rappresenta l’elemento più articolato e complesso dell’intera composizione, che consente, grazie alla distribuzione non complanare delle falde, un suggestivo ingresso di luce, studiato per non arrecare disturbo ai fruitori nel corso della liturgia. Il corpo di fabbrica principale è costituito da un piano seminterrato, in cui si collocano un salone parrocchiale e i servizi igienici ad esso annessi e ulteriori due piani fuori terra, raccordati tra loro per mezzo di un volume esagonale collocato in posizione mediana, che consente il collegamento tra i vari piani, la sagrestia e gli uffici. Il rimando all’iconografia e alla simbologia della tradizione cristiana si riscontra anche nell’impiego dei materiali; tutte le pareti interne risultano infatti tinteggiate di bianco (in omaggio al candore della Vergine Maria), mentre la copertura è realizzata in legno lamellare, materiale umile e proprio della tradizione, con le orditure principale e secondaria che rimandano a una centralità spaziale molto accentuata e al tema della foglia. Anche all’esterno i materiali impiegati sono quelli tipici locali: in particolar modo, viene adottata pietra sponga faccia a vista per le facciate secondarie, mentre la facciata principale viene rivestita con marmi e pietre policrome locali (tra cui pietra rosa del Subasio). Il sapiente utilizzo di materiali propri del territorio e la volontà di legare l’opera al paesaggio con cui si raffronta utilizzando forme e simboli della tradizione cristiana consentono un’integrazione efficace con il contesto. L'opera di Paolo Portoghesi è iniziata nel 1987 e terminata nel 2003. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Chiesa di santa maria della pace – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 12:13:50. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=3655 

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