La Chiesa di San Francesco, oggi parrocchiale di Costacciaro, ha origini medievali e si inserisce nel contesto dell’architettura gotica. In epoca antica era dedicata a San Pietro e apparteneva ai monaci benedettini, che successivamente la cedettero ai Francescani. Con il passaggio ai nuovi religiosi, il titolo fu modificato e l’edificio venne nuovamente consacrato: la dedicazione a San Francesco avvenne il 1º maggio 1315, alla presenza del vescovo di Iesi e con la partecipazione dei vescovi di Nocera, Assisi, Cagli e Città di Castello, invitati dal vescovo di Gubbio.
Nel corso del Settecento l’interno subì un’importante trasformazione: nel 1707 furono aggiunte le due navate laterali e modificato l’assetto decorativo. Nel 1860, a seguito della soppressione della comunità religiosa da parte del governo, i frati si trasferirono in un’abitazione vicina, mentre chiesa e monastero passarono alla comunità di Costacciaro. Grazie alle dimensioni dell’edificio e alla devozione verso l’Immacolata e il Beato Tommaso, con il consenso dei religiosi continuarono a svolgervi le funzioni parrocchiali. Dopo il terremoto del 1997, la chiesa fu oggetto di un intervento di ristrutturazione tra il 2000 e il 2002.
La facciata, rivolta a sud-ovest, è realizzata in pietra calcarea bianca e presenta un portale caratterizzato da uno strombo con fasci di colonnine, sormontato da un rosone. L’accesso è preceduto da una gradinata poligonale. Sul lato nord‑ovest si eleva la torre campanaria. L’interno è articolato in tre navate con abside poligonale: la navata centrale è coperta da una volta a botte suddivisa in campate, mentre le navate laterali presentano quattro campate ciascuna con copertura a vela. Il presbiterio, rialzato di due gradini, è voltato a botte e si conclude in un’abside a semicupola; l’altare è ulteriormente sopraelevato di un gradino e il coro ligneo occupa la parte absidale.
Le navate laterali ospitano otto altari, quattro per lato. Dal presbiterio si accede, a sinistra, alla torre campanaria, mentre a destra si trova la cappella che custodisce l’urna con il corpo del Beato Tommaso, patrono del paese. All’interno sono conservate tracce di affreschi databili tra XIV e XV secolo. Il pavimento è in piastrelle di cotto e le strutture verticali sono realizzate in muratura continua di pietra. L’adeguamento liturgico del 2002 ha introdotto un altare in pietra con mensa e basamento centrale.1
Fonti e note
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Chiesa di San Francesco | Costacciaro (PG). Chiese Italiane. Conferenza Episcopale Italiana, 27 Oct. 2009, aggiornato il 13 June 2023, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=18497 Visitato nel mese di gennaio 2026.