Aperto al pubblico nel marzo del 1996, nei locali posti al secondo piano del settecentesco Palazzo Lepri, già sede comunale, il museo Civico di Bevagna è articolato in tre sezioni:
- una sezione archeologica, con reperti di età arcaica, repubblicana e imperiale, provenienti dall'antica Mevania, quali epigrafi, urne cinerarie e sculture marmoree;
- una sezione documentaria rappresentata da documenti pergamenacei medievali;
- una sezione pittorica con dipinti databili tra XVI e XIX secolo provenienti dalle numerose chiese della città.
Tra i dipinti, interessante è la Pala Ciccoli databile intorno al 1565 ed attribuita al pittore assisiate Dono Doni. La tela rappresenta la Madonna con il Bambino e una fanciulla di casa Ciccoli: nei due cartigli, in basso, l’iscrizione ricorda il dolore di Gismondo Ciccoli per la perdita della nipote in seguito ad un’atroce malattia. Artisti bevanati come Andrea Camassei e Ascensidonio Spacca, rispettivamente, i Santi Carlo Borromeo e Filippo Neri e la Cassa con i miracoli del beato Giacomo. Completano la documentazione artistica tra il '700 e l'800 artisti come G.B. Pacetti, G.B. Michelini, V. Angeli e C. Lamparelli nonché la tela con Adorazione dei Magi del pittore napoletano Corrado Giaquinto, significativo esempio riferibile alla sua fase di maturità artistica.
La sezione di sculture ed arti decorative è impreziosita dal Modello ligneo del Santuario della Madonna delle Grazie, realizzato dall’architetto Valentino Martelli nella seconda metà del XVI secolo.
statue, iscrizioni, monete ed altri reperti archeologici integrano la cospicua raccolta settecentesca, murata lungo le scale del palazzo, e documentano l'importanza dell'antico municipio romano. E’ stato istituito un circuito turistico, al quale si accede previo pagamento di un biglietto unico, per la visita al Museo civico, al Teatro Comunale e all’edificio delle terme romane.1
Il Museo aderisce ai progetti UMBRIA BOX e UMBRIA TIME TRAVEL BOX.
Fonti e note
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Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)