La chiesa di San Paolo Apostolo viene realizzata a seguito di un concorso bandito nel 2000 dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Il nuovo complesso parrocchiale sorge in via del Roccolo, nella zona che a seguito dell’evento sismico del 1997 ha ospitato uno dei più grandi campi container allestiti a Foligno, divenendo per tale ragione simbolo della rinascita della città.
Il volume della chiesa, che esternamente si presenta come un elemento monolitico, è composto da due parallelepipedi inseriti l’uno nell’altro. I due volumi sono collegati tra loro da una serie di elementi a forma di tronco di piramide che realizzano delle aperture, consentendo l’ingresso della luce all’interno dell’aula, che si indirizza verso gli elementi principali costituiti dall’altare (posto al centro del parallelepipedo interno), dall’ambone e del fonte battesimale.
All’architettura massiva dell’esterno si contrappone la leggerezza del cubo sospeso collocato all’interno. L’accesso al volume principale avviene per mezzo di una lunga rampa antistante la chiesa che ne costituisce il sagrato. Il complesso è contraddistinto dalla presenza di un ulteriore volume parallelepipedo, più basso e di forma allungata che ospita la sagrestia, i locali del Ministero pastorale e la casa canonica.
Un terzo e ultimo volume, in cui è collocata la cappella feriale, realizza la connessione tra la chiesa e il complesso ospitante i servizi. Tutti i volumi sono realizzati con una struttura interna di travi in calcestruzzo armato e presentano un rivestimento esterno, anch’esso in calcestruzzo armato faccia a vista, privo di qualsiasi ornamento, con i prospetti caratterizzati dalla presenza di aperture irregolari.
Nonostante sia stata protagonista di polemiche circa l’allontanamento dai tradizionali canoni dell’architettura liturgica e la mancata integrazione con il contesto circostante, l’opera, coerentemente con quanto richiesto dal bando di concorso, si propone come elemento decisivo e fortemente simbolico per la città, testimonianza della sua rinascita e segno identificabile all’interno della periferia urbana.
L'opera di Massimiliano Fuksas e Doriana Mandrelli è iniziata nel 2001 e terminata nel 2009. 1
Fonti e note
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"Chiesa di san paolo apostolo – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:57:55. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4382