Ampliamento Areoporto San Francesco d'Assisi
L’ampliamento dell’aeroporto San Francesco d'Assisi è motivato dall’aumento dei volumi di traffico aereo: l’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei fruitori una maggiore q
<p><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, "Averia Sans Libre", "Noto Sans";font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;">L’architettura industriale e civile dell’Umbria testimonia le trasformazioni economiche e sociali che hanno segnato la regione tra XIX e XX secolo. Opifici, manifatture, centrali idroelettriche, stabilimenti e infrastrutture urbane costituiscono un patrimonio diffuso, spesso riconvertito a nuovi usi culturali o sociali.</span></p><p><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, "Averia Sans Libre", "Noto Sans";font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;">Accanto a questi, edifici pubblici, scuole, mercati e palazzi amministrativi rappresentano l’evoluzione dell’architettura civile e del tessuto urbano moderno. Insieme, tali opere raccontano il passaggio dall’Umbria rurale a quella industriale e contemporanea, evidenziando la capacità del territorio di integrare innovazione e tradizione costruttiva.</span></p><p><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, "Averia Sans Libre", "Noto Sans";font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;"></span></p><p><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, "Averia Sans Libre", "Noto Sans";font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;">Gran parte del materiale esposto deriva dal "</span><a href="https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/" target="_blank" data-entity-type="external"><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, "Averia Sans Libre", "Noto Sans";font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;"><strong>Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi</strong></span></a><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, "Averia Sans Libre", "Noto Sans";font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;">", progetto promosso dal Ministero della Cultura che mappa e valorizza il patrimonio architettonico contemporaneo nazionale, attraverso una piattaforma web dedicata e costantemente aggiornata.</span><footnotes data-text="<p>Il progetto nasce nel <strong>2002</strong> ad opera della Direzione Generale per l’Arte e l’Architettura Contemporanee (DARC), oggi <strong>Direzione Generale Creatività Contemporanea</strong> del Ministero della Cultura. L’obiettivo è <strong>documentare, selezionare e schedare</strong> edifici e aree urbane significative, diffondendo i risultati per accrescere la consapevolezza del valore dell’architettura contemporanea e favorirne la tutela. Il <strong>1945</strong> è stato scelto come “punto zero” del censimento: anno di fine della guerra, avvio della ricostruzione e momento di svolta per l’innovazione edilizia, le politiche abitative e il dibattito disciplinare.<br>La selezione delle opere si basa su una <strong>griglia di valutazione complessa</strong>, che unisce criteri <strong>bibliografici</strong> (citazioni, fortuna critica, riconoscimento nazionale e internazionale) e <strong>storico-critici</strong> (rilevanza nel contesto, ruolo culturale, notorietà dell’autore). I dati vengono raccolti tramite <strong>ricognizioni fotografiche, sopralluoghi, acquisizione di fondi archivistici e bibliografici</strong>, con il coinvolgimento di università, enti locali e centri di ricerca.<br>Tra il <strong>2020 e il 2022</strong> la piattaforma è stata rivista e ampliata, con campagne di ricognizione in sette regioni e la normalizzazione di circa <strong>5.000 schede</strong>. Fonte: <a href="https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/progetto" target="_blank">Ministero della Cultura – Progetto Censimento delle architetture italiane</a><br><br>&nbsp;</p>" data-value=""> </footnotes></p>
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A partire dal 1953 l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i dipendenti Statali (ENPAS) di Spoleto prevede l’ampliamento del convitto maschile esistente situato lungo via del Ponte, strada
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Il complesso polifunzionale “Fratelli Fontana” è collocato all’interno del tessuto urbano della città di Terni e si affaccia in parte su piazza Valnerina, attuale piazza Bruno Buozzi.
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L’intervento per la realizzazione di Casa Franconi-Belli, unitamente a quello per la realizzazione della vicina Casa Pallotta, si colloca all’interno della sistemazione, fortemente voluta da Ridolf
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Il complesso parrocchiale della Chiesa di San Giuseppe sorge a Terni nella zona del quartiere Cospea, in cui dalla metà degli anni settanta si assiste a uno sviluppo edilizio tal c
Il complesso si colloca a est del nucleo centrale di Terni, all’interno di un tessuto caratterizzato prevalentemente dalla presenza di edifici pubblici di carattere scolastico e sanitario.
L’edificio sede del Provveditorato delle Opere pubbliche, realizzato nel 1951 da Annibale Vitellozzi in qualità di funzionario tecnico del Ministero dei Lavori Pubblici, rappresenta l’esito di un c
La Chiesa di Santa Maria della Pace si colloca lungo via Ippocrate, nell’immediata periferia a sud di Terni, ed è distinta dal corpo di fabbrica che ospita le aule e la canonica, o
Fulcro della Cittadella universitaria progettata e realizzata a Perugia da Giuseppe Nicolosi in virtù del sodalizio con il rettore Giuseppe Rufo Ermini, il complesso costituito dall’Aula magna e da
Il complesso sportivo di cui fa parte l’edificio è caratterizzato da semplici sistemazioni esterne, quali una strada di accesso sterrata e alberata che conduce per mezzo di strade secondarie alle a