La Pinacoteca comunale di Spello, ospitata dal 1994 nel palazzo dei Canonici accanto alla chiesa di Santa Maria Maggiore, rappresenta oggi uno dei principali luoghi di conservazione della memoria artistica e religiosa della città. L’edificio, di origine cinquecentesca e restaurato grazie alla collaborazione tra Soprintendenza, Comune e Regione, accoglie una raccolta formatasi nel 1916, quando il priore della collegiata riunì un primo nucleo di opere provenienti dalla chiesa madre e dagli oratori ad essa collegati. A questo gruppo iniziale si aggiunsero, pochi anni dopo, i beni acquisiti dal Comune con le demaniazioni postunitarie e una piccola collezione civica che comprendeva, tra l’altro, un dittico di Cola Petruccioli e un piatto rinascimentale in ottone.
L’allestimento attuale, articolato in sette sale, segue un criterio cronologico che permette di cogliere l’evoluzione della produzione figurativa locale e i rapporti tra Spello e i principali centri artistici umbri, da Spoleto a Perugia e Foligno. Le opere esposte documentano un arco temporale ampio, dal XIII al XX secolo, e includono sculture lignee, dipinti, oreficerie, tessuti liturgici e manufatti devozionali.
Fra le opere conservate nella pinacoteca;
- Madonna in trono con il Bambino (1240 ca.), scultura lignea di autore umbro, proveniente dalla chiesa di Santa Barbara. È un esempio significativo delle madonne lignee centro-italiane, caratterizzate da pose solenni e colori vivaci, con decorazioni in lamina metallica.
- Cristo deposto (inizi XIV secolo), scultura lignea con braccia mobili, rinvenuta nel 1974 nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Era utilizzata nelle celebrazioni della Settimana Santa con funzione teatrale.
- Dittico con Crocifissione e Incoronazione della Vergine (1391), di Cola Petruccioli, commissionato dal priore Guadagno. Oltre ai protagonisti della Crocifissione, compaiono santi legati alle cappelle della collegiata.
- Croce astile (1398), opera in argento dorato di Paolo Vanni, realizzata per Santa Maria Maggiore e affine alla croce della collegiata di San Lorenzo.
- Trittico frammentario (primo quarto XV secolo), attribuito al Maestro dell’Assunta di Amelia, proveniente da Santa Maria Maggiore. Alcune parti furono trafugate nel 1970 e recuperate nel 1992.
- Gonfalone processionale (metà XV secolo), della bottega dei Mazzaforte, con il Miracolo dell’apparizione della croce e la Madonna della Misericordia, legato alla storia civile e religiosa della città.
- Madonna con il Bambino e i santi Girolamo e Bernardino (1503), di Andrea d’Assisi detto l’Ingegno, già nella chiesa di San Bernardino.
- Pietà (prima metà XVI secolo), scultura legata alla tradizione del *Vesperbild*, diffusa in Umbria e nelle Marche grazie agli ordini mendicanti.
- Madonna con il Bambino (post 1535), scultura proveniente dal santuario di Santa Maria della Spella, legata al culto mariano sviluppatosi dopo un’apparizione miracolosa.
- Madonna con il Bambino e i santi Anna e Giacomo (prima metà XVI secolo), affresco di autore umbro, già nella chiesa rurale di Santa Maria di Paterno.
- Madonna del Rosario (fine XVI secolo), di Ascensidonio Spacca detto il Fantino, con riferimenti alla chiesa di Santa Maria Maggiore e alla diffusione del culto del Rosario dopo la battaglia di Lepanto.
- Madonna con il Bambino, san Felice e il beato Andrea Caccioli (prima metà XVII secolo), di Marcantonio Grecchi, con una dettagliata veduta di Spello.
- San Bernardino e Sant’Antonio di Padova (prima metà XVII secolo), di Andrea Camassei, opere legate alla collegiata di Santa Maria Maggiore.
- Urna di san Felice (1778), di Girolamo Salvini, in oro, argento e lapislazzulo, contenente reliquie provenienti da Giano dell’Umbria.
- Campana (1808), restaurata da Filippo Giustiniani, con raffigurazioni votive legate alla protezione e alla guarigione.
- L’Idea (1920 ca.), di Benvenuto Crispoldi, pittore, scultore e figura politica di rilievo nella Spello del primo Novecento1.
Fonti e note
- 1
Baldelli, F., Sisani, S., Pinacoteca comunale Spello. Sewizio Musei e Beni Culturali della Regione dell'Umbria. Città di Castello. Litograf. 2005.
Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)