L’Oratorio della Nunziatella si trova nel centro storico di Foligno, in via dell’Annunziata. La sua origine è legata a un affresco dell’Annunciazione dipinto nel 1489 all’interno della casa di Nicolò di Giacomo. Secondo un atto notarile del 20 ottobre dello stesso anno, all’immagine fu attribuito un evento prodigioso, del quale non sono noti i particolari. La crescente devozione richiamò pellegrini e offerte, inducendo il vescovo di Foligno ad autorizzare un altare davanti all’affresco e a concedere indulgenze ai benefattori.
Nel 1490 il Comune di Foligno avviò un accordo con l’autorità ecclesiastica per amministrare le offerte e costruire un edificio destinato a custodire l’immagine. L’anno successivo acquistò la casa e affidò a sei patroni la gestione dell’iniziativa. I lavori si svolsero tra il 1491 e il 1494; il patronato rimase comunale, mentre la cura spirituale fu affidata al clero secolare.
L’oratorio è un edificio rinascimentale a pianta rettangolare, tradizionalmente attribuito a Francesco di Bartolomeo da Pietrasanta. In origine lo spazio interno era diviso in una zona per i fedeli e in un’area sacra separata da un’alta transenna. Oltre all’altare maggiore, che custodiva l’immagine venerata, furono realizzati l’altare di san Giovanni Battista sulla parete destra e quello del Crocifisso sulla parete sinistra. Nel 1496 il Comune acquistò una costruzione adiacente per ricavarvi la sacrestia e l’abitazione del rettore.
Dell’originaria Annunciazione quattrocentesca rimane soprattutto il volto della Vergine, racchiuso in una cornice lignea. Intorno all’immagine Giovanni Antonio Pandolfi da Pesaro dipinse nel 1575 un affresco con san Feliciano e il beato Pietro Crisci. Accanto alla Vergine era collocata una tela con l’Angelo annunciante, firmata da Lattanzio di Niccolò di Liberatore e datata 1523, in seguito trasferita nella pinacoteca cittadina e successivamente trafugata.
L’opera più celebre dell’oratorio è il Battesimo di Cristo, affrescato da Pietro Vannucci detto il Perugino intorno al 1507. Il dipinto, inserito nell’elegante architettura rinascimentale dell’edificio, fa della Nunziatella uno dei principali luoghi folignati legati alla pittura umbra tra Quattrocento e Cinquecento.
La Nunziatella mantenne una funzione santuariale e devozionale fino all’Unità d’Italia. Dopo il 1860 cessarono progressivamente pellegrinaggi e pratiche legate al culto miracoloso; l’edificio ha tuttavia conservato il proprio valore storico e artistico come testimonianza del rapporto tra devozione popolare, governo cittadino e cultura figurativa rinascimentale 1.
Fonti e note
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Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
Amandoli, C., Nunziatella FOLIGNO (PG). Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), Censimento dei Santuari Cristiani in Italia. http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it/Common/dettaglio.aspx?idsantuario=1540. Consultato nel giugno 2026.