Casa Luccioni
La Casa Luccioni si colloca all’interno del tessuto urbano della città di Terni. L’opera nasce nel 1951 come casa unifamiliare.
Risorse classificate come Altre emergenze architettoniche e culturali nel Comune di Terni.
La Casa Luccioni si colloca all’interno del tessuto urbano della città di Terni. L’opera nasce nel 1951 come casa unifamiliare.
La Bibliomediateca di Terni si colloca all’interno di un palazzo ottocentesco realizzato da Benedetto Faustini, il quale interpreta l’edificio in stile rinascimentale costruendo la torre campanari
Il complesso si trova a ridosso del centro storico di Terni ed è collocato a est del fiume Nera.
Casa Lina sorge a Marmore, frazione del comune di Terni, in prossimità della linea ferroviaria e affacciata sull’omonima via.
Il complesso polifunzionale “Fratelli Fontana” è collocato all’interno del tessuto urbano della città di Terni e si affaccia in parte su piazza Valnerina, attuale piazza Bruno Buozzi.
La Chiesa della Immacolata Concezione, edificio realizzato nel 1953, si colloca all’interno di un tessuto residenziale prevalentemente industriale in prossimità della città di Tern
L’intervento per la realizzazione di Casa Pallotta, unitamente a quello per la realizzazione della vicina Casa Franconi-Belli, si colloca all’interno della sistemazione, fortemente voluta da Ridolf
L’intervento per la realizzazione di Casa Franconi-Belli, unitamente a quello per la realizzazione della vicina Casa Pallotta, si colloca all’interno della sistemazione, fortemente voluta da Ridolf
Il complesso parrocchiale della Chiesa di San Giuseppe sorge a Terni nella zona del quartiere Cospea, in cui dalla metà degli anni settanta si assiste a uno sviluppo edilizio tal c
Il complesso si colloca a est del nucleo centrale di Terni, all’interno di un tessuto caratterizzato prevalentemente dalla presenza di edifici pubblici di carattere scolastico e sanitario.
La Chiesa di Santa Maria della Pace si colloca lungo via Ippocrate, nell’immediata periferia a sud di Terni, ed è distinta dal corpo di fabbrica che ospita le aule e la canonica, o
Il progetto, elaborato negli anni settanta, nasce come intervento di completamento del Villaggio Cesare Balbo, rimasto incompiuto a seguito dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Il complesso, ampio 105.450 mq di cui 34.500 coperti, è uno dei più grandi siti di archeologia industriale dell’Italia centrale.