Biblioteca comunale "Dante Alighieri"

Comune: Foligno
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Umbria Culture for Family è un progetto della Regione Umbria che valorizza luoghi culturali con servizi e proposte rivolti alle famiglie. Alla verifica del 19 giugno 2026, questa struttura risulta inclusa nell’elenco regionale dei Luoghi della cultura accreditati.

Nel 1998 la biblioteca comunale di Foligno "Dante Alighieri" viene trasferita nella sua nuova sede, collocata tra palazzo Trinci e palazzo Deli e affacciata su piazza del Grano, a seguito di un progetto che prevede la sistemazione museale dei due sopracitati palazzi; le preesistenze non consentono tuttavia un corretto riutilizzo delle strutture, ad esempio nel caso delle scale, che non sono in grado di soddisfare i necessari requisiti di sicurezza, e delle strutture voltate, che impediscono l’inserimento di ascensori, indispensabili per l’abbattimento delle barriere architettoniche. 

Biblioteca comunale 'Dante Alighieri'
Biblioteca comunale 'Dante Alighieri'

Il primo progetto prevede la realizzazione su piazza del Grano di una parete verticale opaca scandita da minuscole finestre, con l’intento di ricostruire la quinta muraria della piazza distrutta dai bombardamenti del 1944. Il progetto esecutivo, invece, approntato nell’arco di pochissimi giorni, prevede sulla piazza la realizzazione di un prospetto con ampie superfici vetrate. 
L’edificio si articola su cinque piani fuori terra che si intersecano tra loro formando da un lato la quinta di delimitazione di piazza del Grano e dall’altro il naturale prolungamento dell’avancorpo di palazzo Trinci. 

La biblioteca contiene 2.250 periodici, un fondo antico, composto da 720 manoscritti, 230 incunaboli, 1.638 cinquecentine, 2.667 edizioni del Seicento; 3.863 edizioni del Settecento, una fototeca ricca di oltre 30.000 fotografie di cui 1.228 di Rinaldo Laurentini e 13.634 carteggi. Tra i fondi speciali sono di particolare suggestione i fondi del Risorgimento e della Resistenza; il fondo dell’artista liberty folignate Leandra Cominazzini-Angelucci; il fondo Giuseppe Piermarini, autore del teatro alla Scala di Milano e quello di Humourfest, Festival Internazionale dell'Umorismo, che conserva 543 disegni originali e la raccolta di caricature di Antonio Maiolica. 
La biblioteca vanta inoltre una raccolta di materiale minore a stampa non librario, costituito da antiche locandine teatrali, etichette, calendari, manifesti, volantini, depliants.
Recenti acquisizioni sono le Epistole ad familiares di Marco Tullio Cicerone stampate a Foligno nel 1471 e il De bello gallico adversus Gothos di Leonardo Bruni (1470).
Foligno ha il primato di aver prodotto la prima edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri finita di stampare l'11 aprile 1472 da Johann Numeister e da Evangelista Angelini. 
La biblioteca possiede inoltre una raccolta di antichi lunari

Logisticamente al piano terra si trovano il servizio di prestito della biblioteca, il punto di informazione bibliografica e i cataloghi; al primo piano è collocata una sala lettura con spazi destinati alla consultazione di monografie e periodici; al secondo piano si trovano la biblioteca di Michele Faloci Pulignani e la fototeca; al terzo piano il fondo antico con spazi di studio e consultazione e con relativo deposito; al quarto piano si trova l’ufficio catalogazione, con i terminali per il collegamento al Servizio Bibliotecario Nazionale. Il piano interrato ospita un archivio contenente migliaia di volumi della biblioteca, che si estende fuori dall’impronta del fabbricato occupando una consistente porzione di suolo sottostante piazza del Grano. 

I corpi scala e i vani ascensore di collegamento tra i piani, dimensionati a norma di legge, sono collocati ai due lati esterni dell’edificio. La struttura portante dell’edificio è realizzata in calcestruzzo armato e prevede uno sbalzo per tutti i piani successivi al piano terra, aggettante su piazza del Grano. La copertura piana dell’edificio ospita inoltre le centrali tecnologiche. Le grandi aperture vetrate si alternano a piccole feritoie laterali che danno luogo nel prospetto a un’alternanza tra pieni e vuoti. Il rivestimento delle facciate è realizzato in lastre di pietra calcarea locale di colore bianco e rosa, poste in opera a corsi alterni di altezze diverse con lo scopo di legare il nuovo edificio a quelli preesistenti e propri della tradizione umbra, in cui generalmente viene impiegata la pietra rosa del Subasio. La sapiente lavorazione e la qualità dei materiali tradizionali impiegati sottolineano la funzione pubblica dell’edificio, che si pone come elemento di ricucitura delle preesistenze. L'opera di Arrigo Rudi è terminata nel 1997. 1

Fonti e note

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    Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
    "Biblioteca comunale – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:57:40. 🔗 https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=2848 si apre in una nuova scheda 

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