Fagiolo di Camerata di Todi
Il Fagiolo di Camerata è una varietà rampicante custodita nella frazione omonima di Todi. Le testimonianze degli abitanti ne fanno risalire la presenza locale ad almeno ottanta-cento anni fa, quando era coltivato da molte famiglie del borgo, soprattutto nei terreni argillosi vicini ai fossi e quindi più facilmente irrigabili.
La pianta è vigorosa e può superare i tre metri; produce semi grandi, beige con striature brune. La tradizione lega la semina alla luna crescente di maggio e alla festa del paese dell’ultima domenica del mese. Questo calendario condiviso trasforma una pratica agricola in un tratto della memoria collettiva.
La varietà richiede acqua e una cottura adeguata, ma è apprezzata per la consistenza e il carattere del seme. Essendo una produzione locale e limitata, per assaggiarla è consigliabile informarsi presso aziende, iniziative e comunità della zona di Camerata e Todi.
La semina avviene tradizionalmente nei giorni vicini alla festa di fine maggio. Le piante venivano sostenute con lunghe pertiche di acero, orniello o olmo, riutilizzate per più anni. L’acqua era prelevata dai fossi e raccolta in piccoli invasi locali; per la semente si sceglievano i baccelli dei primi palchi e i semi più grandi, dal colore e dalle striature ritenuti tipici.